Spazio infinito


Avete presente il libro “La Storia Infinita (Die Unendliche Geschichte)” di Michael Ende apparso negli anni ‘80 e di cui è stato anche tratto un film fantasy di discreto successo (anche perché la colonna sonora era degli A-HA)? Bene. Vi ricordate il cattivo della storia rappresentato da “il Nulla” che avanzava e inghiottiva tutto il regno fantastico alimentato dalla mancanza di sogni dei bambini terrestri? Bene. Allora immaginatevi una sera di novembre a Milano, ore 22:00, la prima nebbia autunnale avvolge il centro città, siete in piedi all’incrocio Via Mazzini – Via Torino e vi rivolgete a Piazza Duomo – cosa vede? Nulla. Il Nulla ha cancellato il Duomo! Non c’è più, scomparso, discioltosi nella coltre grigia e impenetrabile del Nulla nebbioso – questo è il quadro angosciante che mi si è presentato ieri all’uscita dal lavoro – non ho nemmeno potuto fotografarlo, perché non c’era Nulla da vedere, la pellicola non rimaneva impressa da Nulla. Vi risparmio le considerazioni filosofico-esistenziali che mi hanno assalito, ma vorrei concludere con questo pensiero semplice: ma quanto è riposante il Nulla? Nulla da vedere; Nulla da sentire; Nulla da provare; Nulla.

Giapeto - luna di Saturno Saturno Saturno (c) Nasa

Oggi ho viaggiato per qualche minuto oltre l’atmosfera della Terra, oltre la Luna, ho attraversato la cintura degli asteroidi del nostro sistema solare e sono arrivata vicino Saturno….pazzia? dipendenza da Star Trek? Nulla di tutto ciò – ho semplicemente ammirato le fotografie di Saturno e dei suoi satelliti scattate dalla sonda Cassini – Huygens in questi giorni. Non ricordo più quale filosofo diceva che se non consoci o non sai dell’esistenza di certe cose (persino delle persone), allora queste non esistono – teoria folle che riduce l’intero universo ad un nulla a confronto del piccolo mondo quotidiano di ciascuno di noi – però il fatto che lì fuori ci sia una sonda piccola piccola, partita nel 1997 dalla nostra madre terra che continua a mandarci scatti di un pianeta molto distante, rende questo gigante dello spazio estremamente reale e concreto, tanto da riempire e schiacciare il mio piccolo mondo quotidiano – guardate queste foto; non sono bellissime? Anche questo è viaggiare – buon volo!